
“Quadrophenia” è un film del 1979 diretto dal regista Franc Roddam. Il titolo è tratto dal’omonimo album del 1973 degli Who che sono anche i produttori esecutivi.
Nella 1964, Jimmy, un ventenne londinese di famiglia modesta lavora in un’agenzia pubblicitaria come fattorino. Jimmy è un disadattato sia sul lavoro, che non gli piace, sia a casa perché viene trattato come uno a cui manca qualche rotella.
Sembra che le uniche cose che gli importino siano prendere eccitanti, ballare musica rock e girovagare con la sua banda chiamata“Mobs” (dall’inglese Modernists giovani vestiti bene che vanno in giro con scooter italiani tipo Lambretta o Vespa).
I Mobs sono in perenne rivalità con i Rockers un’altra banda giovanile il cui stile è totalmente diverso da quello dei Mobs.
Infatti questi sono molto più simili ai seguaci del Rock and Roll americano degli anni cinquanta, cioè vestono giubbotti di pelle e cavalcano grosse motociclette.
Jimmy è innamorato di Steph, una cassiera di un supermercato e sta cercando di conquistarla.
Bank Holiday, i tre giorni di festa nazionale, sono il pretesto per i Mobs e i Rockers di portare la loro rivalità all’apice che culmina in uno scontro a Brighton, una tranquilla cittadina sulla costa (“La battaglia di Brighton” è un episodio davvero accaduto nel maggio del 1964).
Durante la battaglia tra le due bande arriva la polizia e Jimmy viene arrestato insieme ad “Asso”(in inglese Ace Face interpretato da Sting) un ragazzo che è considerato un idolo dai Mobs grazie al suo stile impeccabile a al suo scooter invidiato da tutti.
Dopo essere stato rilasciato Jimmy torna a casa e la madre dopo aver trovato delle pillole blu sotto al suo letto lo caccia di casa, anche Steph lo lascia per mettersi con il suo amico Dave e alla fine perde anche il lavoro.
Amareggiato prende il treno e torna a Brighton l’unico posto dove si era sentito un vero Mobs, camminando per la città vede lo scooter di Asso e scopre che fa il fattorino in un albergo di lusso. La distruzione anche del suo ultimo mito lo porta a rubare lo scooter di Asso e di dirigersi verso la scogliera, dove decide di lanciare lo scooter giù nel mare.
Simboleggiando la fine dell’illusione e la distruzione dell’icona della cultura Mobs.
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