Category Pensieri di Moto

L’importanza della meta

IL VIAGGIO DELLE ESPERIENZE,

E DELLA COMPRENSIONE

 

Ho deciso di scrivere questo articolo per condividere con voi il mio pensiero in merito ai tanti luoghi comuni nei quali mi è capitato di imbattermi nel corso degli anni.
Primo fra tutti l’ormai trito e ritrito “l’importante non è la meta, ma il viaggio”.

Sono convinto che, anche quando si parla di viaggio e di esperienze fuori dall’ordinario, la moda giochi un fattore fondamentale. E che ci siano concetti che è doveroso sostenere, per non essere considerati diversi, o meno, rispetto agli altri viaggiatori.
Ripetere quanto sostenuto da qualcun altro, o qualcosa che ha assunto il carattere di verità inoppugnabile, però, è una pessima abitudine: potrebbe rappresentare il fatto che non si è in grado di pensare con la propria testa, e che per questo motivo sia più facile e sicuro affidarsi a concetti universalmente condivisi e ritenuti sempre di grande effetto. Un po’ come quando, alle reginette di bellezza, viene chiesto quale sia, per loro, la cosa più importante, e queste rispondono “la pace nel mondo”. Non è una risposta sbagliata, anzi, ma probabilmente, a conti fatti, non hanno idea di cosa significhi realmente la parola Pace.

 

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La prima volta in moto !!! DI NUOVO

Foto scattata al Passo AGUEGLIO
Per una concatenazione di ragioni era da un bel pò di tempo che non guidavo una moto, niente di grave nessun incidente, solo poca fortuna.
Certo non guidare per questo lasso di tempo non è stato una tragedia insormontabile, ma  l’assenza di questa pratica mi ha un po’ snervato.
Oggi mi trovo qui, dopo questo periodo di digiuno totale, a chiedermi se sono ancora in grado di guidare, se non ho perso lo smalto, i riflessi e le mie capacità di guida, insomma se sono ancora capace.
Sono un po’ nervoso, come quando fai per la prima volta qualcosa, anche se  in questo caso non è proprio la prima volta in assoluto ma la prima dopo un po’ di altre volte.

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Eicma 2013

Anche quest’anno si è tenuta l’EICMA, la fiera di moto più importante d’ Europa e una delle più importanti del mondo.
Un’ esposizione di veicoli, di attrezzature, e di qualsiasi cosa giri intorno al mondo delle due ruote, comprese le ragazze immagine.
Una fiera che negli anni ha significato tante cose diverse, e se la usassi come metro di paragone o come punto di partenza, vedrei come negli anni sono cambiato e come è cambiata la mia passione per le moto.

Forse è sbagliato usare la parola “cambiato” perché il più delle volte ha un significato negativo, è meglio usare la parola migliorato, evoluto, o altri sinonimi.

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Festival dei Navigatori di Terra

Il 21-22-23 giugno 2013 si è tenuto il Festival dei Navigatori di Terra a Majano in Friuli presentato da Italo Barazzutti un personaggio, un motociclista e moto viaggiatore davvero unico. L’evento che non è un motoraduno, lo si può definire a mio parere, un incontro tra motociclisti e moto viaggiatori che dopo poco ha assunto le sembianze di un ritrovo di vecchi amici. Durante il festival  sono stati presentati viaggi di piccolo, medio e lungo raggio, raccontati direttamente dai protagonisti.

 

In questa giornata ho tanto sentito parlare di disorganizzazione, ma non come aspetto negativo dell’evento ma in modo alternativo, di mancanza di perfezione come elemento di bellezza, di crescita e di scoperta. Ho capito che forse sono una persona a cui non piacciono gli schemi, ma forse, la disorganizzazione tra virgolette è quello che cerco, un elemento che in un mondo così inquadrato e pieno di false regole manca. Ora sto divagando, questo incontro mi ha permesso di conoscere tante e diverse persone che sono accomunate dalla passione per la moto e per i viaggi,  non è un classico motoraduno, né  per la  sua struttura né  nella sua organizzazione, lo si può intuire dal nome “FESTIVAL”.
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Partire per viaggiare non per arrivare….

Il 15/16 giugno 2013 Gionata Nencini ha organizzato l’evento per festeggiare il suo ritorno dal giro del mondo.

Chi è Gionata Nencini? è un ragazzo che nel 2005 all’età di  21 anni con una Honda Transalp 600 di terza mano pagata 800€ e, con in  tasca 2.200€, è partito per il giro del mondo. Un viaggio durato 8 anni, nei quali, quando terminava il denaro, si fermava per  lavorare e poter così  continuare il viaggio.

Ha fatto tanti e diversi lavori e ha incontrato una moltitudine di problemi diversi ma è sempre riuscito a continuare il suo viaggio.
Un ragazzo spinto dalla passione e dalla curiosità, due elementi molto importanti che aiutano o sono fondamentali nella riuscita di un’ impresa e di un viaggio come il suo.
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Zingarata 2013 : Un incontro disorganizzato

Il 24-25-26/Maggio/2013 sono andato ad un evento a Onno sul lago di Como chiamato Zingarata, come sotto titolo ha “Solo per cente ciusta” un evento particolare in quanto non è un motoraduno ma è solo un incontro disorganizzato, riporto quello che la locandina afferma sui partecipanti: “6º INCONTRO DISORGANIZZATO RIVOLTO ESCLUSIVAMENTE A: viaggiatori, zingari, nomadi, gitani, motoesploratori, perditempo, vagabondi e cazzari in genere. NON SONO AMMESSI: perfettini, logorroici, donne col tacco o senza libido, soggetti a dieta, astemi, piangine e spaccapalle di qualsivoglia attitudine.”

Eravamo in questo bellissimo campeggio chiamato La Fornace situato a Onno con una vista spettacolare sul ramo di Lecco e sulla Grigna, naturalmente c’è chi ha dormito in tenda, chi in macchina, chi in camper e chi direttamente su un’amaca.

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Assicurazione Moto. Facciamo come i Francesi.

Da poco mi è scaduta l’assicurazione e, quando ho visto quello che avrei dovuto pagare,  mi sono girate leggermente le scatole. Considerato l’esorbitante costo dell’assicurazione in confronto al valore di mercato della mia moto, non trovo che sia giusto ma, si sa, abitiamo in un paese a dir poco strano, per non dire di peggio.
Pochi giorni dopo mi è saltato all’occhio questo articolo intitolato “Proviamo a fare comei Francesi?scritto su sito del CIM (Coordinamento Italiano Motociclisti).
Questo articolo affronta proprio il problema che esiste in Italia per le assicurazioni dei veicoli a due ruote, ci spiega che questo problema affligge anche altri stati Europei, e prende come esempio la Francia che proprio nel periodo di crisi dei primi anni 80 ha deciso di fare qualcosa. Non è stato il governo o qualche ente a risolvere il problema, ma sono stati i motociclisti francesi che invece di mugugnare e di aspettarsi che qualcuno risolvesse i problemi,  hanno agito.

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