Shinji Kazama – L’uomo dei ghiacci

Shinji Kazama, polo north, polo south, grandi viaggitori, viaggiatori storici,

L’unico uomo a raggiungere entrambi i poli e a detenere

il record per la massima quota raggiunta con una motocicletta.

Shinji Kazama, nato il 26 Settembre del 1950 è un motociclista giapponese che detiene svariati record.

Appassionato di motociclette, cercò sempre di stabilire prove di forza in sella a una moto, ma tutto iniziò nel 1980 quando decise che avrebbe voluto raggiungere il limite della nevi del Kilimingiaro in Tanzania. Questa prima avventura fu l’inizio di tanti altri record.

Nel 1982 riuscì a partecipare alla quarta Parigi-Dakar, concludendo la gara al 18° posto assoluto e diventando il prima motociclista giapponese a completare la competizione. Nel 1983 partecipò alla Baja1000 in Messico e nel 84 partecipò alla Enduro du Touquet.

Nel 1984 vinse la Parigi-Dakar nella classe 500cc e nel 1987 vinse il Rally dei Faraoni nella classe 250cc.

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Nel 1984 fu la volta in cui riuscì a stabilire un record davvero straordinario, in sella alla sua moto scalò il versante sud del Monte Everest situato in Nepal fino a raggiungere la quota di 5880 m.s.l.m.. Non contento di questa performance l’anno successivo nel 1985 ci riprovò salendo dal versante nord della montagna situato in Cina e riuscì a raggiungere i 6005 m.s.l.m., si fermò soltanto perché era stremato dalla stanchezza e non aveva più le forze per continuare. Questa impresa gli valse il record mondiale di massima altitudine raggiunta in motocicletta.

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Il Polo Nord

Kazama con una Yamaha a due tempi raffreddata ad aria, TW 200 con motore della TY250 partì da Ward Hunt Island nel nord del Canada con il suo team composto da 3 giapponesi e due inuit su due motoslitte per raggiungere il polo. In linea retta la distanza da percorrere era di circa 760 km (470 miglia), ma la distanza reale percorsa fu di circa 2000 km (1.250 miglia), impiegarono oltre 44 giorni. La moto ebbe svariati problemi per colpa dell’eccessivo freddo, infatti le parti in gomma e plastica sembravano diventate di vetro e si rompevano al solo toccarle. Le sospensioni si bloccarono svariate volte e il cilindro si bloccò per le temperature estreme come se fosse grippato . Dopo uno sforzo enorme Shinji Kazama il 21 aprile del 1987 raggiunse con grande felicità il Polo Nord stabilendo così il record come primo uomo a raggiungerlo in motocicletta.

 

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Nel 1989 dopo l’enorme successo della spedizione del Polo nord, Kazama si lanciò alla conquista dell’enorme e massiccia montagna dell’Aconcagua, in Sud America, precisamente in Argentina, dove con la sua moto raggiunse la quota 5880 m.s.l.m..

 

Il Polo Sud

L’intento di Kazama era quello di raggiungere il Polo Sud in tempo per il capodanno. Partì il 10 Dicembre del 1991 da Patriot Hills. Purtroppo svariati inconveniente tra cui la neve alta, lo fecero ritardare. Lui e la sua squadra riuscirono a raggiungere il polo solo il 3 gennaio del 1992 dopo un viaggio di 27 giorni. In alcuni tratti fu costretto a montare uno sci sulla ruota anteriore, perché la neve era troppo alta.

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La moto utilizzata era una Yamaha DR200 a due tempi pesantemente modificata, con il motore protetto dall’aria e con una strato di coibentazione che serviva a tenerlo caldo.

La pianificazione fu importante, uno dei problemi principali fu decidere le tappe e dove farsi lasciare i rifornimenti tra cui il carburante. Fu un’impresa straordinaria, che gli fece segnare un nuovo record, quello del primo uomo ad aver raggiunto il Polo Sud in motocicletta.

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La sua passione per le moto non si fermò e nel 2004 partecipando alla 26° edizione della Parigi-Dakar ebbe un grave incidente, dove rischiò di perdere una gamba, trascorse 13 mesi in ospedale e rimase zoppo. L’incidente gli lasciò diversi acciacchi, nonostante questo la sua passione per le moto continuò a spingerlo a compiere imprese straordinarie. Dopo essersi ripreso, nel 2007 percorse 18.000 km in un viaggio Trans Continentale Euroasiatico, da Vladivostok in Russia a Cabo da Roca in Portogallo impiegando 52 giorni in sella a uno scooter Yamaha.

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Nel 2008 decise di affrontare un altro viaggio con una Subaru Forester per attraversare tutta l’Africa percorrendo circa 21.000 km, da Alessandria d’Egitto, a Città del Capo, promuovendo l’ente benefico Bone and Joint Decad .

Senza mai fermarsi nel 2009 continuò a viaggiare attraversando tutta l’Australia, negli anni successivi tentò anche di organizzare una spedizione ai poli per persone con disabilità.

Kazama è l’unico uomo ad aver raggiunto entrambi il poli (polo Nord e polo Sud) in motocicletta e l’uomo ad aver raggiunto la quota più alta 6005 m.s.l.m. scalando sull’Everest nel 1985 e quello più alto sul Kilimangiaro e sul monte Fuji.

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