Motogiro: Val Trebbia, Valle Scrivia e Lago di Brugneto

Un giro in moto all’insegna delle curve e del divertimento della guida, ma anche un itinerario che va alla scoperta di una piccola perla che non bisogna farsi scappare, il Lago di Brugneto.

Itinerario su Google Maps


Dopo essere arrivato a Piacenza prendo la SS45, la strada storica che porta  da Piacenza a Genova, che si snoda sul fondo della Val Trebbia è molto conosciuta dai motociclisti per la sua bellezza e le sue numerose curve.
La strada è senz’altro molto bella e stimolante, forse all’inizio sembra più una statale di pianura, poco interessante, ma successivamente mostra tutta la sua bellezza.

Da Piacenza fino a Montebruno, corre sul fondo della Val Trebbia e costeggia perennemente, fino ad attraversarlo numerose volte, il fiume Trebbia, che ha modellato il paesaggio e la relativa conformazione della strada. A tratti il tracciato è molto tortuoso e vicinissimo alla montagna con la vista sul canyon del fiume a volte è situato in un’ampia valle, dove sorgono incantevoli e caratteristici paesini.

 

Arrivato a Montebruno subito dopo il centro abitato, giro a destra per una stradina secondaria in direzione Rondanina, e dopo aver percorso pochi chilometri, giro a sinistra per Retezzo e in pochi minuti arrivo al Lago artificiale di Brugneto situato nel Parco naturale regionale dell’Antola a circa 777 m.s.l.m. nell’Appennino Ligure.

Dopo Montebruno e fino a riprendere la SS45, la strada è abbastanza stretta, in pessime condizioni e bisogna prestare la massima attenzione al tracciato.

 

 

Il lago e la relativa diga sono davvero spettacolari, la cosa interessante è che la strada corre sul muro della diga e quindi da una parte si trova il bacino d’acqua e dall’atro lo strapiombo.
Il muro della diga è imponente, massiccio e mostra tutta la sua maestosità, dall’altro lato il lago regala paesaggi interessanti e incantevoli.

Per chi fosse interessato, esiste un sentiero che percorre tutto il perimetro del lago, io personalmente ho percorso solo per pochi minuti questo sentiero è l’ho trovato interessante, infatti, lungo le sponde del tracciato si possono vedere alberi sommersi, per gran parte del tronco.

Dopo aver fatto numerose foto, riparto in direzione Torriglia sulla SP15 che mi riporta sulla SS45, ma dopo poco che la percorro devo girare in direzione Busalla, sulla SS226 la strada è in buone condizione, molto bella e rilassante.

Da Busalla giro in direzione  Milano ed entro in Val Scrivia, dove percorrerò la strada storica che porta da Milano a Genova. La strada all’inizio è ricca di curve, ma man mano che si scende e si arriva in pianura diventa sempre più dritta e noiosa. La caratteristica di questa strada è che corre parallela all’autostrada, alla ferrovia e al torrente Scrivia e in alcuni punti la valle è talmente stretta che questi tracciati s’incrociano più volte.

 

 

Arrivato a Serravalle Scrivia, mi dirigo verso casa sapendo che l’itinerario è concluso e che ho percorso delle strade davvero spettacolari.
Per chi dovesse passare da Pavia per tornare a casa consiglio di passare per il Ponte della Becca costruito sulla confluenza tra il fiume Po e il Ticino nel 1912, un ponte davvero spettacolare e unico.
**L’itinerario che ho appena descritto è molto bello e interessante sia dal punto di vista paesaggistico, che da quello di guida. Lungo il tracciato ci sono molteplici attrazioni quali chiesette, ponti antichi e borghi interessanti da vedere. Di contro essendo una strada molto percorsa dai motociclisti, soprattutto in periodo estivo ci sono molti controlli di velocità.

Per chi volesse vedere tutte le foto può andare a questo Link
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