Theresa Wallach & Florence Blenkiron

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Nel 1934 partirono da Londra e raggiunsero Cape Town in sella a una moto P&M Panther 600cc, con sidecar e carrello e attraversarono tutto l’Africa da Nord a Sud. Furono i primi motociclisti a compiere questo itinerario e i primi ad attraversare il Sahara in moto.

 

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Florence Blenkiron – prima del viaggio.

Florence Blenkiron, chiamata affettuosamente Blenk, è nata il 24 Aprile del 1904 nell’Yorkshire, Inghilterra, era una donna minuta, ma molto forte e tenace. La sua passione per le moto scoppiò quando aveva appena 16 anni e partecipò alla sua prima gara motociclistica nel 1928 su una Grindlay-Peerless.

Dopo diverse corse, sia femminili che miste, il 18 ottobre 1933 divenne la prima donna ad aver vinto una corsa motociclistica mista guidando a una velocità di 76,62 miglia orarie (123,31 km/h).

La sua carriera come motociclista inizia imparando la guida acrobatica e a conoscendo l’ebbrezza dei viaggi in moto.

Negli anni trenta cominciò a raccogliere trofei sia in gare femminili che in quelle miste. Florence nel 1934 divenne la prima donna a infrangere il muro delle 100 miglia orarie, superandole e facendo segnare un incredibile 102,06 miglia orarie (164,25 km/h) con una moto JAP dirt track 500cc. Per questo traguardo raggiunto fu insignita della Stella D’Oro della BMCRC.

Si dice che, proprio nel 1934, le due giovani donne s’incontrarono e divennero amiche.

 

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Theresa Wallach – prima del viaggio.

Theresa Elizabeth Wallach nacque il 30 aprile 1909 a Dadford Inghilterra, fù considerata una donna progressista, tenace e un pilota di moto straordinaria.

Il padre, Henry Wallach, fù per molti anni collaboratore della rivista Royal Geographical Society e fù il primo a tracciare le mappe dell’Africa occidentale pubblicando anche un libro dove spiegava come poter sopravvivere e viaggiare in quella zona.

Negli anni raccolse molti libri e manufatti di tutto il mondo che furono per Theresa, in età giovanile, degli splendidi giocattoli che la fecero innamorare del mondo e dei viaggi.

Furono proprio alcune foto dell’Africa a farla innamorare e a farle ideare il viaggio attraverso essa.

Già da giovane era una donna molto progressista, aveva sogni di avventure e di viaggio che ovviamente, per l’epoca, non erano ben visti. Dopo molte pressioni riuscì a convincere il padre a farle frequentare la facoltà di Ingegneria Meccanica all’università di Londra (1928).

Affascinata dalla meccanica e dalle motociclette, convinse un suo compagno di corso, Stephen Turner ad insegnarle a guidarne una, e da quel giorno inizio una strabiliante carriera motociclistica.

Dopo aver imparato a guidare, di nascosto dai genitori, comprò una BSA Blue Star e abbandonò per sempre la gonna, prediligendo di gran lunga i pantaloni. Dopo pochi mesi, le continue critiche della famiglia per il suo comportamento, Theresa mostrò la moto ai genitori. Scoppiò una lite furiosa che la fece scappare di casa senza farvi mai più ritorno.

Dopo essersi laureata ed essere entrata a far parte di un club motociclistico di donne, per un caso fortuito si iscrisse a una gara femminile di moto e la vinse con incredibile stupore, da li cominciò a partecipare a molte corse.

 

 

The Rugged Road, da Londra a Città del Capo – il viaggio

Blenk voleva raggiungere il Sud Africa per ricongiungersi a dei suoi parenti. Poco dopo scoprì che la sua migliore amica aveva deciso di emigrare in Africa, da qui sconvolta ne parlò con Theresa, che le suggerì di andarci in moto. Sul momento Blenk reputò l’idea sciocca, ma ripensandoci le chiese se volesse andare con lei, da li iniziarono i preparativi per questo incredibile viaggio.

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The Venture

Un giorno in più non avrebbe fatto la differenza. Arrivare a Città del Capo in tempo sarebbe significato non aver veramente “viaggiato”, poiché per noi il viaggio era il tempo che avevamo trascorso nei vari luoghi, come il giorno in più che passammo lì, piuttosto che un percorso scandito dalle tabella di marcia.

“Theresa Wallach”

Era il nome che fu dato alla moto, una P&M Panther 600cc con un sidecar da turismo modello Watsonian montava delle lunghe balestre sul retro e delle molle elicoidali sul davanti, che trainava un carrello lungo 1,8 mt. largo 1,37 mt.. Il carrello fungeva anche da letto e la tenda si montava sopra di esso permettendo di dormire lontano dal suolo.

Decisero di portare il carrello anche se era ingombrante e pesante per essere pronte e preparate a qualsiasi evenienza, infatti la loro fu la prima impresa di questo tipo, sia l’attraversamento di tutta l’Africa, sia del Sahara in moto, che non era mai stato compiuto prima da una motocicletta.

L’11 Dicembre del 1934 partirono da Londra e dopo circa 8 mesi di viaggio raggiunsero Cape Town, il 29 Luglio del 1935 dopo aver percorso circa 12.000 km. Il viaggio fu duro e difficoltoso e la moto subì diversi guasti meccanici più o meno gravi, un incidente, e un numero imprecisato di forature. Ma questi problemi non riuscirono a fermare la tenacia delle due donne.

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L’itinerario attraversò la Francia, l’Algeria, il Niger, la Nigeria, il Ciad, l’Ubangi Shari (Repubblica Centrafricana), il Congo, lo Zaire, l’Uganda, il Kenya, il Tanganica (Tanzania), la Rhodesia Settentrionale (Zambia), la Rhodesia Meridionale (Zimbabwe) e il Sudafrica.

 

 

Dopo il viaggio

Dopo questo incredibile viaggio le due donne si separarono e non s’incontrarono mai più, di preciso non si sa il vero motivo di questo addio.

Florence Blenkiron – The Venture II

Arrivata a Cape Town, dopo la separazione dalla sua compagna di viaggio, Blenk rimase in città e chiese alla P&M se le potessero spedire un altro veicolo così da poter tornare a Londra via terra in moto.

La casa costruttrice accettò e le spedì una moto, Blenk iniziò a cercare una nuova compagna di viaggio, purtroppo non la trovò, ma senza scoraggiarsi decise di partire da sola senza il carrello, utilizzando il sidecar per trasportare i bagagli.

Partì i primi di Settembre del 1935 ripercorrendo lo stesso itinerario dell’andata e non ebbe grossi problemi per gran parte dell’Africa. A Gennaio arrivata a Kano in Nigeria, si preparò per il tratto più duro, il Sahara, ma le autorità della SATT (quelle che gestivano la strada da Kano ad Algeri e che fornivano in caso di problemi soccorso) le impedirono tassativamente di percorrere quella strada da sola su una moto.

Delusa si rassegnò e si fece accompagnare da un autobus di linea della SATT che trasportò la moto a rimorchio, fino ad Algeri, da dove traghettò e ritornò in Ingilterra. Del viaggio di ritorno si hanno poche e frammentarie informazioni.

Dopo questo viaggio Blenk entrò a far parte del corpo militare di trasporto, fino a prestare servizio in India dove conobbe l’uomo che sarebbe diventato suo marito. Dopo la seconda guerra mondiale si trasferì in Inghilterra dove insieme al marito comprò un fattoria.

Il 4 marzo del 1991 all’età di 86 anni Florence Blenkiron morì, gli ultimi anni della sua vita li passò su una sedia a rotelle a causa di un Ictus.

 

 

Theresa Wallach

Dopo aver lasciato Cape Town, ritornò a Londra, senza un soldo e senza un lavoro, ben presto scoprì di essere esclusa da qualsiasi beneficio messo a disposizione dagli sponsor del viaggio.

Con la passione per le moto ancora molto forte Theresa volle a tutti i costi provare a vincere un’altra Stella D’Oro del British Motorcycle Racing Club, contattò diverse case costruttrici, ma nessuno la volle aiutare, finché non incontrò Francis L. Bert, un suo vecchio amico esperto preparatore di moto che decise di prestarle una Norton 350cc preparata da lui, solo alla condizione che pagasse 5 sterline per il prestito.

Theresa si fece prestare i soldi e il 1° Aprile del 1939 al primo giro con pista bagnata, cercando di sfruttare al meglio la curva parabolica e la forza di gravità, riuscì a far segnare un incredibile 97 miglia orarie (156km/h). Tornata ai box il suo meccanico scoprì che l’accensione non era perfettamente allineata e la sistemò. Theresa ripartì per un altro giro di pista e questa volta fece segnare una velocità di 101,64 miglia orarie (162,6 km/h), vincendo la Stella D’Oro per piloti donne. Questo le permise in seguito di chiedere una sponsorizzazione alla Norton Motors.

Durante la seconda guerra mondiale, fece parte del corpo militare per donne come addetta al trasporto messaggi. Finita la guerra iniziò a fare la collaudatrice, ma ben presto la Londra post bellica e i razionamenti le stettero stretti.

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1° Aprile del 1939 – 101,64 miglia orarie – Theresa Wallach

 

 

Theresa Wallach – L’avventura Americana

Con una Norton International 500cc partì alla volta di New York il 22 luglio del 1947, per il suo tour del nord America. Fu un viaggio incredibile che la vide attraversare in lungo e in largo gli USA e fare diversi lavori per potersi pagare il viaggio.

Dopo aver incontrato persone incredibili ed essersi innamorata di questa terra terminò la sua avventura il 20 agosto del 1949 avendo compiuto circa 32.000 km.

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Theresa Wallach – L’avventura Americana

Tornata a Londra, capì che il suo posto era altrove, e dopo poco ripartì verso gli USA, dove iniziò a lavorare come meccanico e in seguito aprì una concessionaria di moto Inglesi.

Da qui compì altri viaggi tra Canada e Stati Uniti e nel 1973 chiuse il suo negozio di moto inglesi per dedicarsi a tempo pieno alla scuola guida, chiamata “Easy Motorcycle Riding School”.

Tenendo conto delle sue enormi competenze alla guida di una motocicletta la sua scuola divenne ben presto un punto di riferimento che si affermò soprattutto quando Theresa scrisse il libro “Easy Motorcycle Riding“ che fu un enorme successo per via della sua specificità e per l’enorme competenza e chiarezza dello scritto.

Nel 1989 chiuse l’attività di scuola di guida e andò in pensione, ma continuò ad andare in moto, il giorno del suo novantesimo compleanno il 30 aprile del 1999 morì a Phoenix.

Nel 2003 è stata inserita nel Motorcycle Hall of Fame.

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Libri

Theresa Wallach scrisse “The Rugged Road; Due donne e una moto, da Londra a Città del Capo”  e “Easy Motorcycle riding School” manuale sulla guida di motociclette.

 

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